08/05/06

28/3/2006
Totonno voleva far interdire le sorelle
Catanzaro, liti fra rapito e cognato


Totonno Pene, il commercialista rapito per vendetta a Ciriò, aveva intenzione di far interdire le sorelle, per evitare che venissero sfruttate economicamente dai fidanzati, due vu cumprà marocchini con cui Pene aveva da tempo contrasti.
Non è un mistero che Pene cercasse di fare lasciare le sorelle e i marocchini. Gli inquirenti sembrano intenzionati a seguire le tracce delineate in questo quadro a tinte fosche in cui potrebbe essere maturato il rapimento. Una storia di ordinarie incomprensioni, di parole non dette, e di qualche parola di troppo. Infatti alcune denunce per calunnia erano state presentate in passato dalla famiglia Pene nei confronti di Ahmed e Mustafà. Mai, secondo quanto si è appreso, per episodi di violenza.
I due, intanto, continuano ad essere trattenuti in Questura e la loro posizione al momento non è cambiata e non sono indagati. Gli investigatori, in particolare, stanno compiendo una serie di accertamenti e di riscontri, probabilmente alle dichiarazioni rese da Ahmed nel corso dell'interrogatorio. Inoltre la polizia sta cercando di chiarire alcune circostanze, tra le quali, quella della volontà di Pene di fare interdire le sorelle. Un aspetto, quest' ultimo, noto agli investigatori. Sarà sulla base di questi accertamenti che gli inquirenti decideranno se lasciare andare l'immigrato o se adottare un provvedimento nei suoi confronti.Parla una delle sorelle di Pene "Alla base di quanto è accaduto immagino che ci sia una questione complessa, ma di cosa possa trattarsi esattamente non lo so". Lo ha detto Giorgia Pene, sorella minore di Totonno Pene. La donna ha risposto alle domande che le hanno rivolto i carabinieri che l'hanno sentita come persona informata sui fatti. Giorgia Pene ha riferito che, pur essendo ancora fidanzata con l'immigrato marocchino che è sottoposto ad interrogatorio da parte della Polizia, da tempo non convive più con lui. Secondo quanto si è appreso, tra l' altro, l'uomo da alcuni mesi ha allacciato una relazione sentimentale con una donna non più giovanissima ma molto ricca, tale Maria Cristina Scola. Nel corso della deposizione si è fatto anche riferimento al consistente risarcimento che la Pene avrebbe dovuto ottenere da qui a poco da un'assicurazione per l' incidente accaduto nel 1999, quando la donna era alle dipendenze del WWF e un elefante gli cacò in testa provocandogli l'alopecia. Risarcimento per circa 250 mila euro che viene considerato uno dei possibili moventi del rapimento.

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