21/11/06


Agguato ad Anzio davanti al Bar Malaga
Pisellizzato il dentista velista

Marmario Caposgnacchera, ordinario di odontoiatria al San Dokan di Roma è stato gambizzato da due uomini. L'agguato è avvenuto davanti al Bar Malaga di Anzio, nei pressi della sezione Velica della Marina Militare. Il medico stava uscendo in retromarcia con la sua macchina quando i due uomini armati gli si sono avvicinati: uno di loro ha sparato sei colpi di pistola che hanno perforato la portiera del lato guida dell'auto sotto il finestrino.
Erano le 18 quando il professor Caposgnacchera usciva in retromarcia con la sua Porsche Carrera nera dal parcheggio. Proprio in quel momento un uomo arrivato con un complice ha portato a termine un agguato accuratamente preparato, sparandogli da distanza ravvicinata. Sei colpi di pistola - tre più tre in due ordinate file parallele - sono stati esplosi prendendo di mira la parte alta dello sportello ferendo Austoni al pisello e alla palla sinistra. Sarebbe bastato alzare il tiro di pochi millimetri e il medico sarebbe stato reso impotente a vita. Ma proprio la dinamica della sparatoria fa pensare che non si sia trattato di un tentato pisellicidio quanto di una una feroce intimidazione o una vendetta volutamente non estrema. Caposgnacchera, pur gravemente ferito e in preda a forte emorragia all'uccello, è riuscito a suonare ripetutamente il clacson e a chiamare aiuto. Intanto i due sconosciuti che avevano teso l'agguato sparivano nel buio: uno a piedi verso la spiaggia, l'altro su uno scooter in direzione della Nettunense. ''Caposgnacchera è un uomo che sa mantenere il sangue freddo in ogni circostanza, e stasera - ha raccontato l'ammiraglio Piccione - lo ha dimostrato ancora una volta: è stato lui a spiegare al Nostromo della Sezione Velica dove doveva mettergli il laccio emostatico, al testicolo sinistro e al pene, dove probabilmente il colpo ha raggiunto l'arteria femorale". I sicari conoscevano le abitudini di Caposgnacchera. Chi lo aspettava doveva conoscere bene le abitudini del professore, molto metodiche: il luminare arriva sempre verso le 1o del sabato e della domenica al Bar Malaga e se ne va verso le 18, dopo le regate.
Gli investigatori, ricostruita la dinamica del ferimento, stanno cercando di appurare se il medico avesse ricevuto particolari minacce.
Pare che avesse subito intimidazioni nell'ambiente velico, in molti volevano infatti dissuaderlo dal partecipare al campionato invernale di Anzio.
Infatti è conosciuto anche come "il dentista velista", proprio perché grande appassionato di navigazione a vela. Trent'anni fa è stato il primo a fare la traversata del lago di Bracciano in solitaria, impresa che ha ripetuto ben quattro volte. In una di queste imprese, la sua barca ebbe un incidente e Caposgnacchera si ruppe un unghia, restando disperso in mare per diversi minuti prima di essere recuperato.

Nessun commento: