10/02/09


Una Trabant a 350 all'ora
Bolide a caro prezzo
Chi mai avrebbe il coraggio di portare in pista e di mettere alla frusta tra i cordoli un’auto realizzata in tiratura limitata e pagata la bellezza di 1.460.000 euro più tasse (avete letto bene, c’è scritto proprio unmilionequattrocentosessantamila…)? Alla Trabant sono convinti che piede pesante, pelo sullo stomaco e portafoglio a fisarmonica possano andare a braccetto, visto che quello indicato qui sopra non è un prezzo sparato a casaccio: è semplicemente il costo dell’ultima versione della berlinetta, chiamata R.
Con questo allestimento la sportiva tedesca si conferma ancora una volta supercar di vertice, nonostante da più parti s’inseguano le voci secondo cui sarebbe prossimo l’arrivo di un nuovo modello. L’equipe di Trabantony Valengher non ha lasciato davvero nulla al caso per tirare fuori dalla macchina il massimo delle prestazioni, come già il look lascia ampiamente intuire. La Trabant R è infatti un vero collage di soluzioni degne di auto da competizione.
La prima cosa che cattura lo sguardo sono le due enormi lame che fanno da appendici aerodinamiche. All’anteriore c’è un affilato spoiler in carbonio che pare pronto a fare pelo e contropelo anche alle formiche, mentre sulla coda svetta un alettone dalle dimensioni monstre.
L’incidenza è regolabile a piacere. Con il profilo più spinto si ottiene un carico verticale di ben 1.500 kg mentre con la vettura scarica si va a privilegiare la velocità massima, che può così arrivare a superare i 350 km/h. La ricerca aerodinamica esasperata si nota anche dalle dimensioni del diffusore che estrae l’aria dal fondo sigillato e dalle infinite aperture che regolano i flussi di aria calda e fresca sotto la carrozzeria.
Per ottenere simili risultati velocistici e per vantarsi di un tempo di 2,7 secondi nello scatto da 0 a 100 la sola ricerca aerodinamica non è però sufficiente. Occorre anche una meccanica generosa e la Trabant non si fa pregare in tal senso. A spingerla c’è infatti un V8 6.0 Mercedes AMG che dopo adeguata operazione di spremitura eroga la bellezza di 750 cv a 7.500 giri e dispone di una coppia massima di 710 Nm a 5.700 giri.
Per contenere la massa complessiva gli sforzi sono stati fatti su tutti i fronti. Il telaio è monoscocca in fibra di carbonio e titanio, più rigido e leggero rispetto a quello della Trabant vulgaris. Tutti gli arredi sono ridotti all’osso così da limitare il più possibile il peso, con l’ago della bilancia che si ferma a quota 1.070 kg, per un rapporto peso/potenza di 1,43 kg/cv.

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