09/10/09

Megalò si difende:"pensavo solo alla fica"
Piscinopoli, acqua marcia su Roma
Un epilogo che proprio non si aspettava, Giovannone Megalò, presidente del Comitato organizzatore dei campionati di nuoto e indiscusso protagonista del jet set romano, che passa anche per gli esclusivi saloni del "suo" circolo, il Canottieri Niente, epicentro di feste glamour e frequentazioni illustri. Da ieri tuttavia non solo fonte di gioie: i dolori arrivano dall´inchiesta sui presunti abusi commessi nella realizzazione della "dependance" acquatica su via della Moschea: l´Acquaniente. Presidente Megalò, quand´è che ha ricevuto l´avviso di garanzia?«Io non ho ricevuto nulla. Che fossi indagato l´ho appreso dai telegiornali. Ma voglio chiarire subito una cosa: io ho sempre pensato solo alla passera». Scusi, come fa a dirlo se non sapeva neppure di essere sotto inchiesta?«Me l´hanno spiegato gli avvocati. Io sarei indagato per abuso edilizio. Ma lo ripeto, io ho abusato solamente di una cosa: la gnocca». E allora perché è finito nel mirino dei giudici?«Perchè sono invidiosi, io sono bello, ho i soldi e mi scopo le mejo fighe». Dunque, sarebbe stato tirato in ballo per invidia?«Guardi, sono vittima al cento per cento. Si tratta di un caso lampante di malagiustizia o di responsabilità altrui. Perciò sono così amareggiato». In tante però l´hanno consolata: Valeria Marini, Elenoire Casalegno, Martina Colombari, Anna Falchi, Monica Bellucci e persino...Carla Bruni.
«E le ringrazio per questo. Tutti sanno che il mio impegno nasce dalla passione per la topa, non è dettato da alcun altro interesse. L´Acquaniente è stato finanziato con soldi privati, usato per i Mondiali e poi aperto soprattutto alle belle fiche. Ho fatto fatto tutto questo solo per far venire le gnocche in piscina».

1 commento:

779777a4w ha detto...

MARINSICURO le votazioni saranno un clistere o non si riuscira ad evacuare la mafia dentro o fuori del palazzo di martinsicuro